Renoir pittore di donne

Marcel Proust

A la recherche du temps perdu

Le Côté de Guermantes


Ci fu un tempo in cui si riconoscevano bene le cose quando era Fromentin a dipingerle e non quando era Renoir.

Le persone di gusto ci dicono oggi che Renoir è un grande pittore del Settecento. Ma quando lo dicono dimenticano il Tempo e quanto ce n’è voluto, anche in pieno Ottocento*, perché Renoir venisse salutato come un grande artista. Per riuscire ad essere riconosciuti in tal modo*, il pittore, l’artista originale devono agire come gli oculisti. Il trattamento praticato dalla loro pittura o dalla loro prosa non è sempre gratificante. Quando la cura è finita, lo specialista ci dice: “Ecco ora guardate”. E allora il mondo (che non è stato creato una sola volta, ma tutte le volte che è comparso sulla scena un artista originale) ci appare completamente diverso da com’era, ma perfettamente chiaro. Per la strada passano donne completamente differenti da quelle di un tempo, poiché sono dei Renoir, quei Renoir in cui rifiutavamo di vedere delle donne. Anche le carrozze sono dei Renoir così l’acqua e il cielo: ci vien voglia di passeggiare in un bosco simile a quello che la prima volta tutto sembrava fuorché un bosco, per esempio un arazzo dalle variegate sfumature dove però mancavano proprio le sfumature dei boschi. Tale è il nuovo ed effimero universo che è stato appena creato,e durerà fino alla nuova catastrofe geologica che un nuovo pittore o un nuovo originale scrittore scateneranno.

[traduzione di Maria Teresa Nessi Somaini con variazioni*]

La lecture (1918)

Il y eut un temps où on reconnaissait bien les choses quand c’était Fromentin qui les peignait et où on ne les reconnaissait plus quand c’était Renoir.

Les gens de goût nous disent aujourd’hui que Renoir est un grand peintre du XVIIIe siècle. Mais en disant cela ils oublient le Temps et qu’il en a fallu beaucoup, même en plein XIXe, pour que Renoir fût salué grand artiste. Pour réussir à être ainsi reconnus, le peintre original, l’artiste original procèdent à la façon des oculistes. Le traitement par leur peinture, par leur prose, n’est pas toujours agréable. Quand il est terminé, le praticien nous dit : Maintenant regardez. Et voici que le monde (qui n’a pas été créé une fois, mais aussi souvent qu’un artiste original est survenu) nous apparaît entièrement différent de l’ancien, mais parfaitement clair. Des femmes passent dans la rue, différentes de celles d’autrefois, puisque ce sont des Renoir, ces Renoir où nous nous refusions jadis à voir des femmes. Les voitures aussi sont des Renoir, et l’eau, et le ciel : nous avons envie de nous promener dans la forêt pareille à celle qui le premier jour nous semblait tout excepté une forêt, et par exemple une tapisserie aux nuances nombreuses mais où manquaient justement les nuances propres aux forêts. Tel est l’univers nouveau et périssable qui vient d’être créé. Il durera jusqu’à la prochaine catastrophe géologique que déchaîneront un nouveau peintre ou un nouvel écrivain originaux.

Les grandes baigneuses (1884-1887)

Maternité ou femme allaitant son enfant (1886)

Jeune fille assise (1906)

La tasse de chocolat (1912)
Nel 1910 Renoir è considerato il pittore di donne per eccellenza. I critici, che lo hanno tanto bistrattato in gioventù, fanno a gara di superlativi per definire la sua arte; ma Renoir stesso confessa di averli sempre in odio, poiché per lodare un artista, si credono obbligati a sminuire gli altri. Ritiratosi nella casa di Cagnes, al riparo da sguardi indiscreti, continua a rendere omaggio intensamente alla bellezza femminile. Lungi dall’esigere la perfezione dalle sue modelle, egli riconosce di accontentarsi della prima che capita, purché gli si presenti una pelle che non respinga la luce. In compenso, le giovani che posano per lui devono essere semplici e naturali. Talvolta alcune si meravigliano di apparire più grasse sulla tela. Renoir bada bene a non spiegare loro che dipinge all’infinito la stessa donna sensuale e opulenta che al contempo lo stimola e lo rassicura.  (Alessia Munzone)

Renoir e le sue modelle http://www.cultor.org/renoir/r.html

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2 pensieri su “Renoir pittore di donne

  1. Sono universi separati. Questo non vuol dire che il pubblico sia insensibile al messaggio della naturalezza. Spesso la pubblicità propone una naturalezza artefatta. Se poi c’è il sospetto di una naturalezza effettiva, l’interesse cresce immediatamente. Da qui il successo dei reality e simili

  2. La bellezza e la naturalezza delle donne dipinte da Renoir nei suoi quadri, contrastano in maniera evidente con le donne finte e ricostruite che il mondo dell’immagine di oggi pubblicizza in tutti i suoi media.

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