Montale, Lettera a Malvolio

… dove Malvolio è Pier Paolo Pasolini

Il testo, inteso come lettera aperta, da cui il titolo, focalizza uno dei temi ricorrenti nell’ultima produzione di Montale e cioè la difesa della propria intransigenza etica che da tanti intellettuali e detrattori era scambiata per disimpegno…. Il poeta prende le rispettabili distanze da ogni posa letteraria, da ogni ideologia che abbia la pretesa di assurgere a verità, e soprattutto resta alieno da atteggiamenti protagonistici. (Francesco Puccio)

LETTERA A MALVOLIO

Non s’è trattato mai d’una mia fuga, Malvolio,
e neanche di un mio flair che annusi il peggio
a mille miglia. Questa è una virtù
che tu possiedi e non t’invidio anche
perchè non potrei trarne vantaggio.

No,
non si trattò mai d’una fuga
ma solo di un rispettabile
prendere le distanze.

Non fu molto difficile dapprima,
quando le separazioni erano nette,
l’orrore da una parte e la decenza,
oh solo una decenza infinitesima
dall’altra parte. No, non fu difficile,
bastava scantonare scolorire,
rendersi invisibili,
forse esserlo. Ma dopo.

Ma dopo che le stalle si vuotarono
l’onore e l’indecenza stretti in un solo patto
fondarono l’ossimoro permanente
e non fu più questione
di fughe e di ripari. Era l’ora
della focomelia concettuale
e il distorto era il dritto, su ogni altro
derisione e silenzio.

Fu la tua ora e non è finita.
Con quale agilità rimescolavi
materialismo storico e pauperismo evangelico,
pornografia e riscatto, nausea per l’odore
di trifola, il denaro che ti giungeva.
No, non hai torto Malvolio, la scienza del cuore
non è ancora nata, ciascuno la inventa come vuole.
Ma lascia andare le fughe ora che appena si può
cercare la speranza nel suo negativo.
Lascia che la mia fuga immobile possa dire
forza a qualcuno o a me stesso che la partita è aperta,
che la partita è chiusa per chi rifiuta
le distanze e s’affretta come tu fai, Malvolio,
perchè sai che domani sarà impossibile anche
alla tua astuzia.

NOTE

La poesia fu scritta fra il 7 e l’8 luglio 1971. Fu pubblicata poi in Diario del ’71e del ’72 (1973).

Malvolio è un personaggio di Notte dell’Epifania di Shakespeare, un dogmatico che pretende di giudicare gli altri ritenendosi sempre nel giusto.

Virtù è detto in senso ironico, chiaramente.

Non fu… nette si riferisce al tempo del regime fascista.

Dopo che le stalle si vuotarono sta per dopo la caduta del fascismo.

Ossimoro permanente. L’ossimoro, figura retorica dell’antitesi (nero/bianco, pieno/vuoto), diventa abituale.

Focomelia, malformazione congenita degli arti, qui è riferita all’amalgama (paralizzante oltre che mostruoso per il poeta) di cristianesimo e marxismo.

L’odore di trifola [tartufo] designa il consumismo disprezzato in teoria e al tempo stesso adottato in pratica da pauperisti inclini ai facili guadagni.

La partita è chiusa: chi trae guadagni dall’ostentazione dello sdegno, prima o poi si ritrova compromesso.

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