Cacciari, Maria Elena Boschi e Bobbio

ControVerso
Chicco Testa
l’Unità, 13 ottobre 2015

“Renzi ha dato alla Boschi, poco più che trentenne, il compito di riformare la Costituzione. E ho detto tutto, sarò misericordioso”. Così Massimo Cacciari in un’intervista al Fatto.

Ora, Massimo è famoso, oltre che per i suoi scritti filosofici di assoluto valore, anche per una più terrena filosofia espressa da un altro famoso filosofo, Gino Bartali: “L’è tutto sbagliato, tutto da rifare”.

Quando era un giovane trentenne affettava i maestri del pensiero di sinistrasenza alcun complesso di inferiorità e ciriusciva molto bene. Oggi trova i trentenni insopportabili. Gli sfugge il fatto che la giovane trentenne Maria Elena sia riuscita laddove austeriottantenni falliscono da decenni. Alla faccia della mancanza di un “pensiero forte”. Un caro amico di Cacciari, il professor Asor Rosa, disse una volta: “E’ quasi più difficile essere un vecchio dignitoso che un giovane di buon senso”. Chissà se aveva in mente la Boschi. Intanto propongo per la discussione anche una citazione da Norberto Bobbio: “Il mondo del futuro è aperto all’immaginazione e non ti appartiene più”. E’ scritto in un libro che si chiama “De Senectute”. Un libro che consiglio vivamente a tutti gli ultrasessantenni come me. Ho in mente una lista lunga e famosa.

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6 pensieri su “Cacciari, Maria Elena Boschi e Bobbio

  1. Certamente, e non ci attarderemo su tutto questo per il momento, mi sembra di capire. Ognuno di noi si porta dietro una sua visione del mondo e spiegarsi può richiedere tempo e energie. Abbiamo fatto un pezzo di strada nella conoscenza reciproca e per me è stato un piacere, le assicuro. Di nuovo la ringrazio per il tempo che ha speso dietro questo blog.

  2. Non mi offendo per nulla e la ringrazio per le sue considerazioni. Per inciso, non la considero un soldatino, le ho solo fatto notare che non condivido il suo apprezzamento per quella che lei definisce giovane ministra e per l’orientamento politico che rappresenta. Si, credo che lo stalinismo sia davvero uno stato d’animo, un modo di esercitare l’autoritarismo graduandolo a seconda delle esigenze, fino alle conseguenze più estreme
    (non una categoria dello spirito) e che travalichi ideologie e schieramenti, ma ragionare intorno a questa ed altre questioni porterebbe molto lontano……….

  3. Trovo queste inutili discettazioni sull’età totalmente risibili…..è chiaro a tutti, anche a quelli che tengono il culo ostinatamente incollato alla poltrona, che i giovani sono non solo il futuro (come dicono spesso quelli che rimandano ad un imprecisato domani un eventuale ricambio generazionale) ma il presente del nostro, come di qualunque altro, paese che lavori per il suo futuro.
    Mi interessa assai di più valutare intelligenza, cultura, preparazione, onestà, capacità di immaginare, capacità di fare comunità dei soggetti destinati a lavorare con compiti di grande responsabilità.
    Io, vecchio rincoglionito, ho la fortuna di frequentare e far “politica” con molti giovani, alcuni dei quali estesamente in gamba e, nella media, sicuramente meglio di noi. Ma, sfortunatamente, la casta dominante li relega a ruoli che impediscano loro di disturbare il “manovratore” di turno. Ma, parlando della Boschi, sfioriamo davvero il ridicolo: se uno è subnormale a trent’anni non credo che possa avere grandi margini di miglioramento. E’ questo il problema, non l’età……..

    1. Quindi la Boschi è subnormale, è inutile porre la questione dell’età. Mi dichiaro a mia volta subnormale: non mi ritrovo nel suo ordine di pensieri. Che cosa faranno i normali il giorno in cui prevarranno? O hanno già vinto? Ci faccia sapere.

      1. Se lei è felice riessere rappresentato da personcine come la Boschi, sono problemi suoi nei quali non voglio entrare. Personalmente io non mi ritengo normale per nulla e non ho aspirazioni a diventarlo, ho solo espresso una mia personalissima opinione sulla caratura della persona in questione. Non so quindi cosa farebbero i “normali” (parola di cui non capisco nemmeno bene il significato) nella fattispecie……..la mia espressione, rivolta all’ineffabile ministra, non faceva certo riferimento ad un problema psichico o mentale ma era un modo colorito per esprimere il mio sdegno per persone che sono arrivate al ruolo che svolgono per ragioni che non hanno nulla a che fare con le capacità e molto con le frequentazioni degli ambienti e delle persone “giuste”. E’ una vecchia regola della casta: circondati di mezze tacche, così nessuno potrà farti ombra anche se non sei un genio, privilegia la fedeltà all’intelligenza, costruisci carriere prestigiose che puoi controllare e per le quali ti saranno eternamente grati etc. etc.
        Se a questo si aggiungono la costante deformazione di ciò che dice e pensa chi non è d’accordo con te, la disinformazione di massa praticata come stile di governo, l’imposizione di “riforme” che favoriscono spudoratamente chi le fa e via dicendo, colgo una non troppo lontana eco di stalinismo (fascismo sarebbe un po’ forte ma non si allontanerebbe troppo dalla realtà). Com’è noto, lo stalinismo non è peculiare di un’ideologia politica ma è un modo di essere, che è rimasto ampiamente radicato nello stile di governo e nel modo di far “politica” dei figliocci geneticamente modificati ed orami irriconoscibili di una storia gloriosa. Di quella storia sono riusciti a conservare solo il peggio del peggio: gli atteggiamenti stalinisti, giustappunto.

      2. Provo a tradurre. Lo stalinismo diventa una categoria dello spirito e investe anche gli eredi della tradizione cattolica democratica. La Boschi è una mezza tacca al servizio del capo. Subnormale è un aggettivo che può servire a esprimere scarsa considerazione per qualcuno. Molto bene. Lei non è il solo a pensarla in questo modo e mi guardo bene dalla tentazione di presentarle la mia opinione come la sola giusta o fondata in materia. All’inizio lei formula un’ipotesi, prova a immaginare una mia contentezza per lo stato attuale delle cose. Ecco: non ritengo la Boschi una personcina, ma al tempo stesso non mi sento pienamente rappresentato dalla giovane ministra. Sono un laico, tanto per cominciare e da questo punto di vista ho poco a che vedere con la tradizione dalla quale bene o male personaggi come Boschi e Renzi provengono. Ciò non mi impedisce di giudicare con favore un certo indirizzo politico. Ho fatto le mie scelte ma non credo di essere un soldatino, mantengo un mio profilo sul quale non mi pare sensato dilungarmi ora. Se non si offende, mi permetto di ringraziarla per il suo messaggio.

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