Leggere sempre di meno

Alfonso Berardinelli
Leggere è un rischio
nottetempo, Roma 2012

… Il lettore di libri può tenere un diario di letture e può succedere che scriva come Henry Miller un’autobiografia, I libri nella mia vita, che “tratta di libri in quanto esperienza vitale”: e le sue conclusioni sono che “bisognerebbe leggere sempre di meno e non sempre di piú” e che, “pur non avendo letto come uno studioso, sentii di aver letto almeno cento volte di piú di quanto avrei dovuto leggere per il mio bene”. L’essenziale per un tipo come Henry Miller era, sí, scrivere, ma soprattutto vivere. Credeva fermamente che gli illetterati “non sono certo i meno intelligenti tra noi”. Ma intelligenti o, come dice Miller, “rivoluzionari — e cioè ispirati e ispiratori” devono essere i libri. Perché un rischio della lettura, il rischio in realtà piú frequente, è leggere quel tipo di libri che sarebbe stato meglio non leggere, o che sarebbe stato meglio che non fossero stati pubblicati e scritti. Il libro in sé non è un valore. Lo è solo se vale. E nel caso presente di sovrapproduzione libraria, i peggiori nemici dei libri che vale la pena di leggere sono i troppi libri che li sommergono e da cui cerchiamo di difenderci.

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3 pensieri su “Leggere sempre di meno

  1. una volta le grandi case editrici veicolavano cultura, oggi sono industrie e la selezione dei testi risponde ai canoni del marketing. E’ alle piccole che bisogna guardare ma sono quelle che hanno pochi mezzi per promuoversi e un buon libro rischia di passare inosservato e di sparire subito dalle librerie o anche di non entrarvi proprio.

  2. finalmente qualcuno che si esprime contro la sciocca retorica del leggere. la definizione “lettori forti” dovrebbe indicare non chi legge tonnellate di libri indiscriminatamente ma chi, nel corso degli anni, è riuscito ad allenare il proprio gusto

    1. In fondo, se si frequenta una libreria con scaffali aperti, è possibile assaggiare i testi, e perfino leggerne parti intere, nessuno è obbligato a comprare. Gli acquisti intelligenti sono possibili, per non parlare del ricorso alle biblioteche.

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