Ricordando Antonio Gramsci

Ales, 22 gennaio 1891, nascita di Antonio Gramsci. Forse solo la poesia arriva con la sua forma scintillante a esprimere il senso ultimo di un attaccamento duraturo a ciò che l’uomo seppe essere e che con le sue opere tuttora significa.

Sul muro grafito

che adombra i sedili rari

l’arco del cielo appare

finito.

Chi si ricorda più del fuoco ch’arse

impetuoso

nelle vene del mondo; – in un riposo

freddo le forme, opache, sono sparse.

Rivedrò domani le banchine

e la muraglia e l’usata strada.

Nel futuro che s’apre le mattine

sono ancorate come barche in rada.

Eugenio Montale, Ossi di seppia

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