Un segnale d’allarme per Hillary

Federico Rampini

… Tra i democratici il discorso della quasi-vittoria lo ha potuto fare Sanders. “All’inizio della mia campagna – ha detto il senatore del Vermont – ero staccato di 40 punti. Ho fatto una campagna senza mezzi, senza grandi finanziatori”. E’ uno dei suoi cavalli di battaglia, una delle ragioni per cui affascina una parte della base democratica e tanti giovani: la sua denuncia della corruzione implicita nel sistema democratico americano, per l’affluire quasi illimitato di donazioni private ai candidati. Hillary Clinton da mesi si sta spostando più a sinistra per tenere conto dell’offensiva Sanders. Anche lei adesso propone più tasse sugli straricchi e più limiti alla speculazione di Wall Street. È riuscita a scongiurare in extremis un bis del 2008, quando proprio l’Iowa le inflisse una batosta e lanciò in orbita Barack Obama. Ma per la Clinton, che nell’Iowa disponeva di una macchina organizzativa molto più strutturata e vasta, il risultato di pareggio è già un segnale d’allarme.

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