Al giardino ancora non l’ho detto

Fiorenzo Baratelli

“Una sera d’autunno, a Mantova, in una libreria del centro, mi cadde l’occhio su un libretto, ‘Poesie religiose’ di Emily Dickinson. Una di queste, ‘Al giardino ancora non l’ho detto’, mi colpì con la forza di una rivelazione. Mi parve contenere un atteggiamento rivoluzionario verso la morte”. Così comincia un libro “bellissimo e struggente”: Pia Pera “Al giardino ancora non l’ho detto” (Ponte Alle Grazie), in questi giorni nelle librerie… Ha scritto Chiara Gamberale: “Pia Pera ritaglia dai bordi della malattia – sua, ma anche dell’essere umano in quanto tale – una terra di luce e libertà”. Pia Pera ha scritto bellissimi libri sulla natura, il paesaggio e il giardino. Ha pubblicato romanzi. Ha curato e tradotto classici russi: Cechov, Puskin…Ma, con questo libro, ci ha fatto un grande e coraggioso regalo…E, ora, ecco la poesia della Dickinson che ha ispirato Pia.

” Al giardino ancora non l’ho detto – / non ce la farei. / Nemmeno ho la forza adesso / di confessarlo all’ape. / Non ne farò parola per strada – / le vetrine mi guarderebbero fisso – / che una tanto timida – tanto ignara / abbia l’audacia di morire. / Non devono saperlo le colline – / dove ho tanto vagabondato – / né va detto alle foreste amanti – / il giorno che me ne andrò – /e non lo si sussurri a tavola – / né si accenni sbadati, en passant, / che qualcuno oggi / penetrerà dentro l’Ignoto. ”

Così commenta Pia: ” In questa poesia colpisce il ribaltamento della prospettiva sulla morte. Il nostro esserci qui e ora induce l’aspettativa che ci saremo sempre – promessa priva di sostanza. Mi piaceva l’idea che da un simile ribaltamento l’egoismo uscisse smussato, che al pensiero della propria morte venisse quasi da chiedere scusa per l’involontario abbandono: anzichè preoccuparsi per la propria sorte, chiedersi come sarà, non per noi ma per gli altri….Oppure, oggi mi chiedo, quella mia prima lettura non era un modo ulteriore di darsi importanza, supporsi indispensabili?” Giusta domanda che dice l’ineliminabile ambivalenza che segna il rapporto tra l’unicità del soggetto, gli altri e la vita…

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/02/17/al-giardino-ancora-non-lho-detto-un-libro-semplicemente-bellissimo/2470765/

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