Gianmaria Testa cantautore

Simone Lorenzati

Ci ha lasciato in punta di piedi Gianmaria Testa. Proprio come sottovoce amava cantare con una bravura pari alla sua modestia. Nato in provincia di Cuneo, Testa cresce in una famiglia di agricoltori che, tuttavia, dà alla musica un’importanza tutt’altro che trascurabile. L’ambiente familiare lo incoraggia, così, a studiare musica come autodidatta: si divide quindi tra il lavoro come capostazione a Cuneo e le sette note. Gianmaria emerge musicalmente vincendo per due anni consecutivi il Festival di Recanati (1993/1994) mentre nel 1995 è la Francia a far uscire, per l’etichetta Label Bleu (Amiens), il suo primo disco, intitolato Montgolfières. Il piacere di condividere e di vivere l’esperienza musicale dei concerti con grandi musicisti quali David Lewis (tromba), Jon Handelsman (sax e clarinetto), i fratelli François et Louis Moutin (rispettivamente contrabbasso e batteria), Leonardo Sanchez (chitarra), René Michel (fisarmonica, pianoforte), contribuiscono al successo di critica e pubblico in terra francese. Pochi mesi dopo canta all’Olympia, imponendosi anche agli occhi della stampa italiana che, anche se colta di sorpresa dal nuovo talento, non manca di apprezzarlo. Segue una lunga serie di altri concerti in Francia, Italia, ma anche Portogallo e Canada. E’ del 99, invece, il suo terzo album Lampo, realizzato con la collaborazione di numerosi musicisti: da Glenn Ferris (al trombone), a Vincent Segal (al violoncello), Riccardo Tesi (organetto diatonico) e Rita Marcotulli (pianoforte) sotto la direzione di David Lewis. Altre esibizioni live in tutta Italia nel corso del 2000 e con il tutto esaurito al Teatro Valle di Roma la sua carriera di cantautore italiano ha la sua definitiva investitura. Dalla collaborazione con Enrico Rava nasce, successivamente, il fortunato Guarda che luna!, spettacolo teatrale dedicato alla figura di Fred Buscaglione che ha visto protagonisti, oltre a loro due, la Banda Osiris, Stefano Bollani, Enzo Pietropaoli e Piero Ponzo. A settembre 2003 un’altra esperienza importante: lo spettacolo Attraverso, realizzato al Festival della Letteratura di Mantova con Erri De Luca, Marco Paolini, Mario Brunello, Gabriele Mirabassi. Nel 2003 esce in tutta Europa il quinto album della sua carriera – Altre latitudini. L’album, pervaso da una malinconia sottile e particolare nasce dalla collaborazione con grandissimi musicisti come Mario Brunello, Enrico Rava, Rita Marcotulli, David Lewis, Gabriele Mirabassi, Piero Ponzo, Luciano Biondini, Fausto Mesolella e altri. Altre Latitudini è stato presentato in Francia per una settimana al Café de la Danse di Parigi e in Italia per una settimana al Teatro Gobetti di Torino. A questi hanno fatto seguito naturalmente altri concerti nei principali teatri d’Italia. In estate è stato presentato anche in Canada, al Festival di Québec, oltre che in Germania, Austria e Olanda. Nel novembre 2005 è stata programmata un’importante tournée negli Stati Uniti (New York, Los Angeles, Cleveland e Chicago) che ha riscosso molto successo. Il 13 ottobre 2006 esce il suo ultimo lavoro discografico, Da questa parte del mare, un concept album totalmente dedicato al tema delle migrazioni moderne, una riflessione poetica, aperta e senza demagogia sugli enormi movimenti di popoli che attraversano questi nostri anni. Sulle ragioni, dure, del partire, sulla decisione, sofferta, di attraversare deserti e mari, sul significato di parole come “terra” o “patria” e sul senso di sradicamento e di smarrimento che lo spostarsi porta sempre con sé. A qualsiasi latitudine. Allestito da Paola Farinetti per Produzioni Fuorivia, ha la direzione artistica di Greg Cohen. Da segnalare la presenza di Bill Frisell, un altro dei molti jazzisti che collaborano col cantautore piemontese, accanto a quella dei musicisti da sempre vicini a lui: Gabriele Mirabassi, Paolo Fresu, Enzo Pietropaoli, Philippe Garcia, Luciano Biondini, Claudio Dadone, Piero Ponzo. Il 2010 ed il 2011 hanno portato Testa verso i lidi teatrali mentre, il 2012, ha visto l’esordio di Gianmaria nel mondo dell’editoria con la pubblicazione, presso Gallucci editore, della “Ninna Nanna dei sogni”, una canzone-favola per grandi e piccini illustrata dalle poetiche tavole di Altan. Nell’autunno 2013 è uscito in tutto il mondo di un nuovo disco live, Men at work, frutto di una lunga e fortunata tournée in Germania col suo quartetto: 23 canzoni che rappresentano un po’ la summa di vent’anni di carriera e un dvd registrato live alle Ogr di Torino. Questo live è, dunque, il testamento musicale di un poeta malinconico. Un cantautore che ha sussurrato al microfono anziché urlato. Le sue sonorità, infatti, sono lievi, dolci e di una delicata mestizia. Le parole sono versi ed il suono della chitarra è ricco di atmosfere intime e romantiche. La lontananza e la solitudine, l’amore perso ritrovato o più spesso cercato a lungo, sono i temi più amati di questo cantautore sempre in bilico tra folk e jazz. Garbato e riservato, e tuttavia capace di slanci umoristici notevoli, Testa ha saputo trovare una sua via di comunicazione. Una via personale lungo la quale sarà difficile che altri possano ritrovarsi.

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