Che tristezza il Lingotto

Forse vi aspettate un lungo pezzo con ragionamenti calibrati e fervorino finale in forma di piroetta. Ebbene no. L’evento mediatico si presta forse ancor più a una serie di battute amare che a una analisi troppo attenta. Vediamo.

Prima la scena è dominata dai reduci che si prendono per eredi (naturali). Parlavano di Ditta. Presenti da tempo immemorabile sul palco sembrano aver dimenticato che un’impresa non va solo tenuta in vita, va rinnovata se deve reggere ai cambiamenti nel mondo. Scissione doveva essere e fu.

Poi arrivano gli eredi che incarnano i reduci (testardi). Hanno preso una sonora batosta. Ne parlano, ma hanno fretta di voltare pagina. Sono pur sempre gli eredi di un progetto che stenta a trovare adesso un profilo attraente per il mondo, la gente, gli altri. La comunità renziana vincerà le primarie. Le elezioni sono un’altra cosa. Se non cambia la legge elettorale il ritorno di Renzi a Chigi resta improbabile. Se cambia, non è detto che sia lui l’uomo più capace di condurre alla vittoria il partito nel nuovo contesto.

Umore malinconico per finire. Un umore come quello fissato in poche, semplici parole da Luigi Tenco nel lontano 1966:

Un giorno dopo l’altro
il tempo se ne va
le strade sempre uguali,
le stesse case.
Un giorno dopo l’altro
e tutto è come prima
un passo dopo l’altro,
la stessa vita.
E gli occhi intorno cercano
quell’avvenire che avevano sognato
ma i sogni sono ancora sogni
e l’avvenire è ormai quasi passato.
Un giorno dopo l’altro
la vita se ne va
domani sarà un giorno uguale a ieri.
La nave ha già lasciato il porto
e dalla riva sembra un punto lontano
qualcuno anche questa sera
torna deluso a casa piano piano.
Un giorno dopo l’altro
la vita se ne va
e la speranza ormai è un’abitudine.

http://www.ilfoglio.it/politica/2017/03/10/news/congresso-pd-discorso-matteo-renzi-lingotto-torino-124763/

http://machiave.blogspot.it/2017/03/il-lingotto-visto-da-vicino.html

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...