Amaro risveglio

Hamilton Santià

Stando a quello che leggo, in attesa di un’analisi più strutturata, si delinea una sconfitta su tutta la linea. Pesantissima. L’ennesima. Se non ci fosse Milano, il PD, oggi, non toccherebbe palla praticamente da nessuna parte. Che dite, magari adesso quelli che dal Nazareno ci spiegano la vita da quattro anni dicendoci che va tutto benissimo e che siamo noi a non capire niente, cominceranno a rendersi conto che dal nazionale in giù c’è ben più di qualcosa che non va?

Simone Lorenzati

Ricordo quando qualche anno fa emerse Renzi. Ricordo l’entusiasmo attorno a questo fenomeno della sinistra. Ricordo, pure, che non mi piacque. Per nulla. Né caratterialmente né politicamente. E tuttavia era giovane (è una caratteristica neutra teoricamente, ma pare ora sia un pregio, come se tra questi non esistessero quelli incapaci) e rottamava la vecchia politica (termine orrendo, senza parlare di chi al posto loro metteva). Eppure se provavi a dire che era fuffa che bucava lo schermo venivi additato come gufo o sfascista. “Perché con lui si vince”. Al di là del fatto che si è vinto una volta, incassando poi una serie impressionante di sconfitte, tocca anche capire cosa vinci e poi che farai con quei voti. Ora tutti i nodi sono arrivati al pettine. Meglio, lo sono da tempo, ma pare che solo il fiorentino ed il suo entourage non se ne rendano conto. Certo le elezioni di ieri erano amministrative. Ma non si può far finta che l’elettore si dimentichi certe politiche, che magari ha sentito sulla propria pelle. Probabilmente si saranno anche sbagliati i candidati, peraltro spesso renziani. Di fatto se prima Renzi era una risorsa da anni, ormai, è diventato un ingombrante ostacolo. In generale, poi, l’astensione è sempre più in aumento. E si assiste ad una massiccia affermazione del centrodestra. Che ai ballottaggi ha sbaragliato il centrosinistra, godendo di astensione e voti grillini in libera uscita. Dopo il no allo ius soli altro assist ravvicinato ai conservatori italiani. Insomma grande è la confusione sotto il cielo della politica. Vedremo cosa emergera’ quando saranno scomparse le nuvole.

Giovanni Carpinelli

Sembra che Renzi abbia distrutto tutto, rovinato tutto, impestato ogni cosa. Fosse stato così ce ne saremmo sbarazzati da un po’. Renzi è per molti aspetti la caricatura della risposta necessaria alla crisi della sinistra. Ma è pur sempre una risposta. I suoi avversari interni ora fuorusciti sono peggio, se possibile. Non sembrano neppure vedere il problema. Allora si dice: “Se almeno Renzi facesse il suo mestiere riposizionando il Pd a sinistra!” Come se la soluzione fosse lì, a portata di mano. e se il caro leader non volesse, per insipienza o malvagità, adottarla.

Fosse tutto così semplice non staremmo qui a interrogarci. Tante cose non vanno, certo. Però il posizionamento non risolve nulla. Ti allei con questi, ti allei con quelli, resti fermo: sono queste le grandi scelte che abbiamo davanti? I simboli fanno la parte delle bandiere sventolate nell’arena. La partita vera non è quella sui simboli, che pure contano, perché no.

Su una nave che va a fondo sapere che la bandiera non è andata perduta rincuora, ma non decide nulla. Su una nave che va a fondo è importante sapere se qualcuno sa come salvare i passeggeri. Ancora più bello  sarebbe se si potesse salvare la carcassa in attesa di un recupero. In una crisi la risorsa decisiva è la chiarezza di vedute sul piano di salvataggio. Altro che posizionamento. Non importa sapere con chi ti vuoi mettere. Importa capire cosa vuoi fare, e se il tuo piano ha qualche possibilità di riuscita. E’ questo che ci manca, non la casa per la sinistra o il ritorno ai vecchi valori, con buona pace di Riccardo Barenghi (*). La sinistra, poi. Anche riunita nel migliore dei modi potrebbe non rappresentare la maggioranza. Una sinistra egemonica ci manca. O un centrosinistra. Lasciamo stare le etichette, cerchiamo di andare alla sostanza.

(*) http://www.lastampa.it/2017/06/26/cultura/opinioni/editoriali/la-dbcle-del-centrosinistra-renzi-non-pu-fare-finta-di-nulla-7FoWsRYJitVhUqXtu04bHK/pagina.html

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