I calli sulle mani

Matteo Marchesini, La capacità d’intimidire del progressista colto, Il Foglio, 2 giugno 2019

L’Italia del 2019, è fin troppo noto, riflette ancora una stratificazione di fenomeni sociali e politici piuttosto eccentrica rispetto a quella dei paesi che hanno inventato la modernità. Da noi convivono tempi e luoghi diversissimi. Per questo quando si dibatte di progresso e conservazione, o di élite e popolo, ci si trova intrappolati in un groviglio di equivoci. Certe proposte sembrano sia garantire i più deboli sia cristallizzare gli assetti più corporativi; certe altre vengono dalla parte più mobile delle classi dirigenti, ma potrebbero migliorare anche le condizioni degli ultimi (forse a scapito dei penultimi): basta pensare a come dal 1900 a oggi è stata usata la parola “liberismo”. Qualcosa di simile accade quando si parla del basso numero di lettori. “E’ l’ora di rivendicare i libri letti come calli sulle mani”, ha scritto Michele Serra.

A parte il fatto che vien da chiedere quali libri, e in che modo, a me sembra piuttosto che sia ora di rivendicare i calli sulle mani come libri letti. Ma appena lo dico – ecco l’equivoco – sento arrivare l’accusa di populismo. No, il populismo non c’entra. C’entra il rifiuto di una concezione di “cultura” e “ignoranza” che identifica la prima con un mix di scuola e industria editoriale, e che nella seconda comprende un numero enorme di saperi non riconosciuti. I “progressisti colti” attribuiscono indulgentemente le opinioni sgradite espresse dai meno privilegiati alle fatiche di una vita oscura. Il presupposto è che “se sapessero” la penserebbero come loro. Non prendono in considerazione l’ipotesi che appunto quelle fatiche possano far capire cose che altrimenti sfuggono, non solo della propria esistenza ma del mondo. Per questi “progressisti”, l’idea di offrire a tutti la possibilità di studiare coincide con l’idea di estendere la propria visione della realtà.

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...