La Damoiselle élue

Susanna Franchi
la Repubblica, 13 settembre 2012

UN COMPOSITORE che musica un poema scritto da un pittore che fa anche il poeta: è un gioco di rimandi culturali e di suggestioni “La Damoiselle élue” che Claude Debussy scrisse su un testo di Dante Gabriel Rossetti. Sembra la pagina ideale per far capire a tutti, soprattutto a chi ha deciso i programmi di insegnamento nelle scuole italiane, come la storia della musica non sia una storia a sé, ma sia strettamente intrecciata alla letteratura, alla pittura… E invece, almeno in Italia, si può studiare storia dell’arte, sapere chi sono i Pre-Raffaelliti, osservare un quadro di Dante Gabriele Rossetti senza nemmeno ascoltare dieci secondi di musica di Debussy.

… Nel 1850 Rossetti compose il poema lirico dedicato alla “damigella eletta”, nel 1878 la dipinse anche nel suo più celebre quadro, inconfondibile fanciulla con i capelli rossi e un mazzo di gigli in mano: nel 1888 Claude Debussy la musicò basandosi sul testo tradotto in francese da Gabriel Sarrazin. Ne nacque un oratorio per soprano, mezzosoprano, coro femminile e orchestra che il compositore definì «un po’ mistico e un po’ pagano». Poi, ancora di Debussy, verranno eseguiti la “Fantaisie per pianoforte e orchestra”, solista André Gallo e “Nocturnes”, trittico sinfonico per coro femminile e orchestra composto da “Nuages”, “Fêtes” e “Sirènes”.

Chissà cosa farebbe oggi Claudio Abbado se a sette anni non avesse ascoltato “Nocturnes” di Debussy? Certo, la sua era una famiglia di musicisti, ma il piccolo Claudio (lo ha raccontato nella “Casa dei suoni”, un bel libro che spiega il fascino della musica ai bambini) rimase letteralmente folgorato nell’ascoltare “Fêtes” alla Scala sotto la direzione di Guarnieri: quegli omini in frac facevano nascere una vera e propria magia e lui voleva far parte di quella magia! Al centro del programma c’è anche un amico di Debussy, il geniale e forse ancora incompreso Erik Satie: verranno eseguite le “Gymnopedies n.1 e n.3” che Debussy orchestrò nel 1896 dall’originale per pianoforte. Anche chi non sa chi è Satie le riconoscerà immediatamente: sono state entrambe utilizzate moltissimo dalla pubblicità e dalle colonne sonore (anche Woody Allen in “Un’altra donna”) ma soprattutto la prima è una delle suonerie per cellulari più utilizzate.

https://www.flaminioonline.it/Guide/Debussy/Debussy-Demoiselle.html
https://www.flaminioonline.it/Guide/Debussy/Debussy-Demoiselle-testo.htm
https://palomarblog.wordpress.com/2016/06/10/le-modelle-dei-pittori-preraffaeliti/

 

 

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