Concita De Gregorio su Vendola

Concita De Gregorio
I diritti dell’amore e quelli dei bambini
la Repubblica, 1 marzo 2016

DIPENDE. Vorrei vivere in un mondo dove fosse ancora possibile rispondere così a chi ti chiede — continuamente qualcuno ti chiede — cosa pensi della medicina naturale della riforma del Senato dell’accesso ai tracciati telefonici di un morto, delle donne che portano in grembo un bambino che sarà poi figlio di altri. Dipende, vorrei poter rispondere e invece non si può perché non c’è tempo, non c’è voglia di capire e di ascoltare, di distinguere: puoi solo votare adesso, mettere un mi piace, un pollice verso, scrivere un wow — oppure tacere. Finché un Salvini non dice «disgustoso egoismo» del fatto che Nichi Vendola e il suo compagno Ed Testa hanno avuto un figlio.
E ALLORA cosa pensate dell’opinione di Salvini, su quale spalto sedete, in quale tifoseria vi iscrivete. Avanti, votate. No, non voto, vorrei poter dire. E poi non essere obbligata a tacere, il silenzio unico riparo superstite dal circo osceno delle opinioni sempre nette, sempre urlate, sempre senza dubbio e quasi sempre ignoranti delle ragioni ultime delle cose — ma domandare e ascoltare, piuttosto. Perché dipende. La complessità e la delicatezza delle scelte che riguardano la vita merita ascolto, prima di tutto, e uno sforzo grande di comprensione. Ciascuno di noi si è trovato almeno una volta a dover decidere se mettere al mondo o no un figlio, se mettere fine o no alla vita di un malato terminale, se rivelare o no un segreto, un tradimento, una passione. Ciascuno fa i conti con la legge certo, ma prima e soprattutto con la sua coscienza. Allora vorrei — lo vorrei per me, poi per gli altri — che ci fosse la capacità di provare a capire, conoscere, mettersi nei panni. Il giudizio, se proprio è necessario, dopo. Che poi non sempre è necessario. Il tribunale permanente delle coscienze altrui potrebbe ogni tanto anche prendersi un turno di riposo e considerare magari, nel silenzio del foro interiore, la propria.
«Ognuno dal proprio cuor l’altro misura», ha detto Nichi Vendola di fronte al rigurgito del web. Ha ragione. Vi piace? Mettete un like. Se proprio è indispensabile dare un’opinione prima di esaminare i fatti dirò che sono sempre felice della felicità altrui. Per una ragione egoista e non altruista, aggiungo: perché mi rallegra, mi contagia. Sono dunque davvero e semplicemente felice di sapere che due persone che si amano abbiano il figlio che desideravano. Sono contenta di sapere che sia nato Tobia, e che la sua famiglia viva ore di meraviglia.
I fatti poi, finalmente: l’ex governatore della Puglia ha avuto un figlio in California da una donna che lo ha generato nel rispetto della legge. Il padre biologico del bambino è il suo compagno, Ed Testa. «La donna che lo ha portato in grembo e la sua famiglia sono parte della nostra vita», ha detto Vendola. In America, Paese che continuamente e a buon diritto portiamo ad esempio di libertà e democrazia, esistono delle regole in base alle quali una coppia dello stesso sesso può non solo sposarsi ma avere un figlio. Se sono due uomini, naturalmente da una donna. La quale deve avere alcune caratteristiche che riassumo brutalmente, me ne scuso, così: deve essere benestante e volontaria. Non in condizioni di necessità, non costretta. Una libera scelta. Lo schiavismo, la tratta delle donne, la sopraffazione, lo sfruttamento non hanno casa in questa storia. Siete dunque favorevoli o contrari all’utero in affitto, come lo abbiamo chiamato con orrenda formula? Dipende. Se la donna è prigioniera, indigente, schiava, costretta dalle condizioni di vita o dal sopruso di altri a vendere il tempo della sua gravidanza e poi suo figlio: sicuramente contrari. Se è una sua libera scelta, regolata dalla legge del Paese in cui vive, seguita e controllata da cento e cento occhi che vigilano su di lei sulla sua decisione chi sono io, chi siamo noi per giudicare?
Sull’adozione del figlio dell’altro ho letto e ascoltato parole sensatissime, competenti, chiare. Dal magistrato Melita Cavallo, per esempio, una vita spesa al servizio delle adozioni e dei bambini. Da Stefano Rodotà, giurista e uomo integro. Ma il bene del bambino?, sento però chiedere. È giusto che un bambino nato dal ventre di una donna debba essere separato dalla madre, non allattato da lei, portato a vivere in un altro Paese per assecondare il desiderio di una coppia che vuole un figlio? Istintivamente no, viene da dire. È qualcosa che ci mette a disagio, che crea malessere. Però dipende. Da un’infinità di variabili: chi sono quelle persone, che relazione avranno tra loro, se manterranno o meno il legame con le origini. Di che natura sarà quel legame. Dipende da quanto amore ci sarà, in definitiva. Viviamo in un Paese dove i tribunali dei minori tolgono i figli alle madri per darli in affido in numero triplo rispetto ad altri Paesi europei. Un racket dell’affido, hanno mostrato alcune inchieste. Conviene toglierli, qualcuno si arricchisce. È dunque sempre il bene del bambino, quello che orienta le decisioni? È sempre vero che per un bambino stare con sua madre è meglio che stare con una coppia di genitori che lo accoglie e lo ama diversamente da come il suo destino avrebbe deciso? Dipende. Caso per caso, bisogna andare a vedere. Avere testa e cuore. Tobia Antonio è un bambino strappato a sua madre? Tecnicamente, giuridicamente no. È un bambino nato in un cerchio di amore di cui la madre farà parte? Una vita ricca e complessa e difficile come quella di tutti, la sua vita? È possibile. Probabilmente sì.
In altre circostanze — moltissime altre — questo su Tobia non sarebbe un dibattito pubblico. Le coppie eterosessuali vanno a fare l’eterologa all’estero, le donne sole li concepiscono dove possono. Decine di bambini nascono così ogni mese da quelli che hanno soldi per farlo, questa sì è la vera discriminazione. Solo chi ha denaro può farlo, in Italia. In altri Paesi le donne e gli uomini soli — star, attrici, cantanti celebri — adottano e concepiscono in un batter di ciglia, poi occupano le copertine dei rotocalchi. Altri mentono: è il figlio naturale di mio marito, la madre lo ha abbandonato. Ci sono casi celebri, tutto lo sanno ma nessuno lo dice.
La nascita del figlio di Nichi Vendola è un fatto pubblico perché lui è un uomo pubblico. Il suo gesto e quello di Ed, all’indomani dell’approvazione della legge sulle unioni civili orfana dell’adozione del figlio dell’altro (stepchild adoption, lo abbiamo detto in inglese) è un gesto anche politico. È un modo per incarnare una battaglia. Per dire: eccomi, io sono qui. Quello che penso sia giusto è questo, faccio della mia vita un manifesto. È perciò legittimo il dibattito. Certo per chi lo patisce faticoso, ma legittimo. Se e quando l’Italia arriverà a scrivere una legge che prende atto della realtà è qualcosa che non sappiamo. Difficile, in questo clima, adesso. Ciascuno continuerà a fare come crede, e come può.
Secondo coscienza. E se sia giusto o sbagliato non possiamo davvero dirlo al posto di altri, è già molto difficile decidere per sé. Certo non possiamo farlo al posto di Tobia, che è senz’altro benvenuto al mondo. Potremmo chiederglielo quando sarà grande, se avremo la pazienza di aspettare. Pensa che sorpresa se fra vent’anni, con un sorriso, rispondesse: mah, dipende.

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280 pensieri su “Concita De Gregorio su Vendola

  1. Il rispetto della libertà di un bambino/a esclude la logica del “mio” o “tuo” e può essere maggiormente garantito dall’Istituto dell’Affidamento o della Tutela. Forse si dovrebbe rivedere in generale la legge dell’ adozione che, in molti casi, serve più a soddisfare il desiderio degli adulti, etero/omo di “avere” un bambino/a, piuttosto che quello del bambino/a di essere una persona libera.

    1. per questo nel blog ci sono alcuni articoli sulle adozioni. Secondo Chiara Saraceno la legge funziona bene. Il tema non è così facile da inquadrare come sembra. Solleva meno emozioni della maternità esterna, e tuttavia se stesse a cuore a molti lettori potrebbe suscitare un bel dibattito.

  2. ” Se è giusto o sbagliato, non possiamo dirlo”… Concita così crede. Ma allora come possiamo approvare leggi se non abbiamo discernimento di ciò che è giusto per il bene o il meglio di ognuno. Riguardo a questo tipo di adozioni di cui Lei prende come esempio un personaggio pubblico: Nichi Vendola, una donna californiana, che attraverso il “seme” di Ed Testa( compagno di lui) porta in se per nove mesi un bambino, del quale ne diviene madre.
    Cos’è giusto…? Non possiamo dirlo… Ma la giustizia umana non si basa forse su il vissuto, l’esperienza del passato? Abbiamo testimonianze di quello che è bene o male per gli esseri viventi, la natura e sopratutto per l’uomo. E’ una eredità che trasmette e mantiene la vita su questa terra. Poi esiste la realtà. Proveniamo tutti da un uomo e una donna, un tuttuno che non “dipende” ma segue regole biologicamente naturali, non stabilite da alcuno. Se analizziamo le leggi dell’uomo, queste hanno un presupposto ( almeno in certe società), il bene di ognuno; che sia per la sua identità, la difesa, la conoscenza e la realizzazione in essa. Se uno uccide, ruba e quant’altro, sappiamo che è sbagliato. Perchè non possiamo dire che non è naturale togliere una madre o un padre ad un bambino, solo perchè lo vogliamo? Per questo poi, impostiamo un protocollo abusivo (secondo natura) per essere adulti felici. Certo, Lei ci spiega che la signora californiana era tecnicamente e giuridicamente in regola secondo la legge del suo Paese, quando si è programmata la nascita del bambino. Ma chi fa le leggi? Non sono frutto del pensiero del momento e di politiche? E’ giusto, allora Le chiedo, che ci siano leggi che ostacolano l’adozione di tanti bambini orfani lasciati così per anni in istituti? Per cui non ci chieda da che parte siamo, per chi votiamo o altro. Salvini, da Lei citato, ha epresso ciò che prova sul tema parlato, con un’emozione diversa dalla sua. Certamente ci sono vari modi di presentare lo stesso pensiero, ma non è questo il vero problema, purtroppo… E’ che ci tocca ingoiare, per forza di cose, questi papponi che ci date in pasto, trascurando i veri problemi che viviamo. Grazie.

    1. Ah, la natura: toglie le castagne dal fuoco a chi non si vuole porre tanti problemi. Chissà poi perché la natura in altri casi viene contrastata. Per esempio quando si vorrebbe por fine a una vita che si regge solo su macchine buone a prolungare un’esistenza vegetativa. E poi chissà perché la gravidanza per altri non suscita lo stesso scandalo nel caso delle coppie eterosessuali. E poi sempre quel voi e noi. I papponi che ci date in pasto… da una parte i persuasori abusivi dall’altra le persone normali. Forse parlarsi serve a qualcosa, forse è inutile. Intanto lei ha detto la sua, signora Fontana, e io ho provato a dire come la penso. Se ha ritrovato il pappone di sempre, la prego di volermi scusare, non volevo annoiarla né aggredirla.

  3. ” Giusto o sbagliato non possiamo dirlo”…Ma allora come approvare leggi se non abbiamo discernimento di ciò che è giusto? Riguardo a questo tipo di adozioni, di cui Lei prende Nichi Vendola, il compagno e il piccolo Tobia, come esempio. La giustizia non si basa forse su il vissuto, l’esperienza di ciò che è bene o male per l’essere vivente, la natura e sopratutto per l’uomo? Se uno uccide, ruba, o quant’altro sappiamo che è male. Perchè allora non possiamo dire che non è naturale far nascere un bambino con queste techiche privandolo di una madre o di un padre, solo perchè lo vogliamo? Ah certo, la donna californiana ha giuridicamente e tecnicamente rispettato regole del suo Paese; ma chi le programma, applica rispecchia il pensiero e politiche del momento. Sbagliato è avere leggi che ostacolano l’adozione di tanti bambini orfani, lasciati in istituti per anni. Per cui non ci chieda da che parte siamo, per chi votiamo. Salvini ha espresso un suo credo, come del resto anche Lei. Certamente ci sono vari modi di esprimersi. Ma non è questo il vero problema, purtroppo… Per noi, che costretti, siamo come una enorme bocca che deve ingoiare per forza di cose questo” pappone “che ci date in pasto.

    1. La cosa chè più mi colpisce del suo messaggio, gentile Signora, è una parola di due lettere, “ci”, nell’ultimo rigo. “Ci”, chi? – mi viene da chiedere. L’Italia ha un regime rappresentativo, esiste il referendum che è un istituto di democrazia diretta, ognuno può dire la sua in varie sedi. Se mai sarà approvata una legge a lei sgradita in materia, questo avverrà a opera di parlamentari liberamente eletti e lei potrà adoperarsi per la sua abrogazione. Gli altri, quelli che non la pensano come noi, sono nostri concittadini, non appartengono a un mondo diverso dal nostro.

  4. Strano discorso di tono amletico (dubbio, dipende,…..) infarcito però di certezze (riconoscimento del diritto (???) di genitorialità indipendente dal sesso, classismo della scelta di affittare l’utero ( si può solo se ricche!!!!). Tante contraddizioni figlie del voler (che s’ha da fa’ pe’ campà)di analizzare da professionista della comunicazione. Se vale il “dipende” solo il silenzio e il non esprimere giudizi è per me lecito. Ma è anche doveroso prendere posizione. Non conta la mia, sicuramente è di tanti, qualunque essa sia. Ma chi vuole comunicare è per me corretto non mascheri la propria posizione, indiscutibilmente chiara quella di Concita, con discutibili premesse puramente dialettiche

    1. Concita cerca di rompere il fronte della contrarietà per principio senza mostrarsi favorevole a prescindere. Dipende vuol dire che occorre entrare nel merito. A quel punto non vale il caso per caso, valgono alcuni criteri che si intravedono nell’articolo, mi pare.

  5. Mi scusi la domanda, ma se fosse passata la legge così come era, avremmo avuto un giudice che poteva dire: dipende ? No, avremmo avuto una legge che riconosceva agli “acquirenti” (in senso buono), gli stessi diritti, sia che il bimbo nasca da una povera donna sfruttata in India sia che nasca nel civile Canada, sia esso una scelta di una coppia innamorata o il capriccio del notaio sessantenne che si compra un figlio al posto della barca…Questo “dipende” chi lo avrebbe detto ?

    1. L’interrogativo viene spontaneo: anche quando si afferma che Vendola è un mostro, ci si chiede poi in base a quali criteri la qualifica si possa ritenere appropriata e soprattutto chi sia abilitato a pronunciarsi. A mio parere il dipende è un modo per sostenere una soluzione giuridica moderata: non contraria né favorevole alla gravidanza surrogata in linea di principio. A questo punto scatta il problema dei criteri, appunto. La legge non può ovviamente prevedere i singoli casi, ma deve costruire delle fattispecie. Sui soldi, per esempio, ci sono vari orientamenti possibili e si dovrà scegliere: niente soldi, rimborso spese (con un tetto), pagamento ammesso. Insomma il dipende corrisponde al distinguo: “formula che, nella filosofia scolastica, introduceva un’argomentazione con cui si rispondeva a un’obiezione facendo una distinzione; è passata poi nell’uso corrente a indicare, con sfumatura per lo più iron. e peggiorativa, la distinzione stessa” (Treccani). Chi dice dipende in questioni di ordine morale o giuridico passa poi a distinguere tra un caso e l’altro, o anche tra più casi. Questi sul piano giuridico dovranno quindi essere definiti in modo tale da formare una tipologia applicabile alla realtà. Non è semplice, ma si può fare ed è stato già fatto altrove.

  6. Curioso che molti si ergano a paladini della serenità infantile nel caso Vendola – dove le presunte future sofferenze psicologiche sono tutte da dimostrare – e nessuno scenda in piazza contro l’educazione a suon di ceffoni, una pratica troglodita dimostratamente dannosa che un italiano su due continua a difendere col classico “Io sono cresciuto così e sono normalissimo. Burp”.
    Vi saranno mica delle motivazioni ideologiche, dietro? Chissà.

  7. Visto che gli stati uniti sono un esempio di civiltà e di modernità facciamo tutti come loro … EVVIVA LA PENA DI MORTE!!!!!!! Anche quella è legale da loro e personalmente la condivido per certi reati… L’assistenza sanitaria non è garantita… Se hai i soldi puoi avere tutto (anche comprare un bambino), se non li hai ti attacchi… Oppure potremmo legalizzare la pedofilia se viene dimostrato che la dodicenne è innamorata del cinquantenne che se la s…. Se soro sono felici chi siamo per impedirlo… Bla Bla Bla … se continuiamo così addio regole, morale e leggi.
    Approposito i diritti dei bambini? Ah già, non sono importanti, l’importante è che delle persone adulte CONSAPEVOLI CHE NON POTRANNO MAI AVERE UN “LORO” FIGLIO NATURALE decidano che invece di un televisore nuovo, un cane, un gatto o un’automobile, si comprano un bel bambino.

    1. I cattivi agli occhi dei buoni risultano cattivissimi, al punto da diventare inverosimili. Di cattivi veramente cattivi la storia fornisce numerosi esempi. Tutto sta avere se Vendola è uno di loro. Lei ne è convinto, direi. Noi non ci sentiamo di seguirla su una strada simile.

  8. Non confondiamo le cose, il bianco è bianco e il rosso è rosso.
    Per dare la vita ci vuole un umo e una donna, questa è la natura, il resto è Babele.
    Gli umo sessuali si dovrebbero accontentare di ciò che hanno ottenuto.

    1. Gli umosessuali sono i sessuali umo? E cosa vuol dire umo? Uomo, forse, come sembrerebbe da ciò che scrive prima? Se vuole può controllare nel dizionario: umo è un adattamento di humus, non c’entra con uomo. Questo è.

  9. Questo articolo mi convince ancor di più’ sulla faziosita’ intellettuale di chi lo ha scritto. Parte male ,diceva Andrea , parte male e finisce peggio ,
    si arrampica per dimostrare cosa , non si capisce o meglio le argomentazioni sono talmente argute che fanno un sacco di confusione a cui la scrittrice e’ abituata. Poi : c’e ‘ mai andata in America ? a vedere i grattacieli forse si , ma capire cos’e’ credo proprio di no. L’ America di oggi più’ di ieri e’ una accozzaglia di interessi in cui guazzano tutti i potenti ,e’ un continuo vendere ed acquistare senza valori e senza amore , e’ una dittatura democratica nella quale domina il dio denaro, lasciatela stare per favore , o veniteci a vivere come ci sto io.

    1. neppure sottostare ai pregiudizi altrui è libertà. I limiti ci sono, questo è chiaro, si tratta di vedere quali sono e da quali motivi discendono. C’entrano le regole, la morale e la coscienza. Tutta roba che non si lascia riassumere in una formula brillante, oserei dire.

  10. Ciò che mi fa spece è che non vi è alcun rispetto per il bambino che nascerà. Il nascituro avrà i geni al 50 % del padre e il 50 % della madre, quindi mi chiedo , il sig. Vendola a che titolo si vorrà sostituire a quello della madre naturale? Quando il bambino durante la sua crescita invochera’ la santa parola ” mamma” il sig. Vendola si metterà la parrucca e un fondotinta per mascherarsi da vera donna? Non per fare del moralismo ma credo che questa società abbia toccato il fondo.

  11. Cari signori, purtroppo cio’ che manca è capire il significato che ha la parola “libertà”. Il rispetto nei confronti delle scelte di altri individui, scelte diverse dalle nostre. E che siano diverse non vuol dire che siano sbagliate. Semplicemente sono altre. Non vogliamo il divorzio? Non vogliamo abortire? Non vogliamo amare una persona del nostro stesso sesso? Non lo facciamo! Nessuno ci obbliga a fare qualcosa che non vogliamo…. però ….. però vorremmo obbligare altri a fare o meglio a non fare ciò che, a quanto pare e a nostro insindacabile giudizio, non ci piace! “IMPORSI” agli altri, ormai è di moda! Anche e soprattutto in politica. Ma è l’evoluzione del nostro pensiero che dimostra che noi esseri umani siamo intelligenti, invece a quanto pare, siamo rimasti retrogradi, involuti, chiusi nel nostro piccolo infimo universo! Un appunto, comunque, lo faccio. Perché proibire le adozioni? Invece di procreare perché non dare la possibilità di adottare bimbi chiusi in orfanotrofio, bisognosi di cure e di amore che a causa di leggi ingiuste, e soprattutto di interessi economici (sappiamo tutti del vergognoso “giro di affari” che c’è dietro!) vivono uno stato di abbandono che li segnerà per tutta la vita? Quel che conta in questi cadi è l’amore che non può avere limiti!!! E tanti sono in grado di darlo anche se “diversi” da noi!!!

  12. Dico solo una cosa, ognuno può avere le sue idee ed è giusto così, ma Vendola in un sevizio passato in TV di circa 5 anni fa, recitava testualmente che: era contro la mercificazione delle donne. Meditate, questo la dice lunga con chi abbiamo a che fare.

  13. Ateo anticlericale a sinistra e quant’altro ma non vorrei far crescere un bambino nella stanza accanto a quella dove il babbo fa un pompino alla mamma o altro …

  14. Doveva arrivare… e, finalmente, consapevoli che la questione della maternità surrogata ha spaccato l’elettorato e le donne di sinistra, prima che la cosa sfugga di mano, alcune “femministe” organiche del PD, rompono il silenzio assordante e lo fanno con impareggiabile ambiguità: sì alla surrogata se la donna è benestante, no se è troppo povera e vende l’utero per soldi, quindi la donna può essere mercificata, però la parola d’ordine è “DIPENDE”! Quindi in conclusione le disuguaglianze restano e sono sancite: regoliamo per legge. A qualcuno forse sfugge che la povertà non è solo economica, ma di consapevolezza, culturale, in Occidente, dove la riduzione a oggetto e merce dell’essere umano e di tutto ciò che lo riguarda ha portato la sinistra non più marxista a una progressiva perdita di identità. Quindi oggi si guarda agli Stati Uniti e l’ex comunista diventa radicale. Quindi “DIPENDE”! e se sei povera non hai il diritto di fare qualche soldo vendendo l’utero, ma se sei sufficientemente benestante ancorché ignorante, priva di qualsiasi coscienza di classe, oppure psicolabile, o semplicemente indifferente al tema che una donna non è una macchina da riproduzione (a questo punto pure sottopagata), sì! Il problema è che un fenomeno non può essere esaminato in modo separato dalla società e dal momento storico in cui esiste, e oggi la maternità surrogata si traduce in mercificazione e sfruttamento: poco importa se in India ci si vende per vivere, e negli Stati Uniti per far studiare i figli all’università. Quindi viva le nostre contraddizioni e in attesa che ce le risolviamo tanti auguri a tutte!

      1. Dopo tutto quello che ho letto, la protervia, gli insulti dei depositari della verità, il clima da Santa Inquisizione, pur muovendo da molte perplessità di natura etica e giuridica, sono giunto alla conclusione che Vendola ha fatto bene! A quel paese (IS?) i crociati!

  15. Articolo intelligente e altamente democratico, ma ho i miei dubbi.
    Sono molti i temi e le persone che questa scelta mette in discussione e coinvolge. Non sono chiamate in causa due persone maggiorenni che decidono della loro vita. Qui i coinvolti aumentano, e si prescinde dall’aspetto psicologico e animico delle persone.
    Il fatto va comunque contro natura e questo stona al mio cuore.
    Mi spiace, ma non sento che in questa scelta ci sia amore per il prossimo, ma una decisa affermazione dell’ego.
    Il mondo e’ pieno di bambini in sofferenza che hanno bisogno di aiuto affettivo e materiale. Credo che se tutte le coppie gay adottassero e seguissero a distanza bambini di famiglie bisognose, questo si che sarebbe un atto d’amore incondizionato

  16. I vostri figli non sono figli vostri
    Sono i figli e le figlie della forza stessa della Vita.nascono per mezzo di voi ma non da voi.
    Dimorano con voi tuttavia non vi appartengono. Potete dare il vostro amore ma non le vostre idee.Potete dare una casa al loro corpo mano alla loro anima perché la loro anima abita la casa dell’avvenire. …

    Voi siete l arco dal quale come frecce vive i vostri figli sono lanciati in avanti. ..Karl Giuranno. ….Ascoltiamo i poeti. ..ascoltiamo li davvero! !!!!

  17. L’abitudine di mettersi su un piedistallo e puntare il dito nasconde spesso paure e insicurezze. Attaccare e offendere pare sia in ogni caso la scelta migliore. Di capire,Immedesimarsi, confrontarsi civilmente, superare il proprio angolo di visione ne hanno voglia in pochi. Agli Italiani piace litigare, dissertare, profetizzare,puntare il dito, lanciare maledizioni e anatemi,occupandosi preferibilmente degli affari altrui e mai dei propri. È un’Italia malata e maleodorante. I dubbi o le riflessioni li hanno solo gli scemi.

  18. Se questo processo è sicuramente irreversibile, i bambini e gli adolescenti abbandonati negli Istituti (e non) di tutto il mondo, vedranno diminuire paurosamente le possibilità di essere adottati. Questo mi strappa il cuore.

    1. Vendola opera affinché i bambini abbandonati trovino una famiglia…..un padre…..una madre……due padri…..due madri.
      Il mondo è pieno di bambini soli e abbandonati……se ami la vita occupati prima di loro.

  19. Sono d’accordo con tutti i “dipende”, non ho mai postato una di quelle orrende foto di Vendola col pancione, la loro scelta per me rimane una loro scelta, condivisibile o no (dipende). C’è un punto su cui dissento, è la coerenza, lui che si è sempre speso (a parole) per gli ultimi e per quelli più in difficoltà, poi scopri la telefonata con Archina’ e ti crolla tutto quello in cui hai creduto in quell’uomo, perché rideva al telefono con fare beffardo rispetto al giornalista che pressava il patron Riva. L’ILVA, una fabbrica della morte che ha mietuto migliaia di vite amputando intere famiglie; lo sai che molti sono bambin?. Loro non hanno diritto di esistere ed essere protetti? Un uomo politico ha la responsabilità di quello che fa e delle cariche che assume, quindi, come dovrei giudicarlo per come ha governato la crisi del siderurgico? Come per la tutela della salute dei bambini che vivono a 100 mt. da quella fabbrica di morte? Se Vendola non è stato in grado di fare una azione incisiva volta alla tutela della salute di quei bambini, allora spiacente, tuta questa faccenda mi puzza di mero egoismo.

    1. Lo è mero egoismo, e di un personaggio equivoco. Lei ha ricordato la responsabilità pubblica di Vendola per la salute anche dei bambini che nascono e crescono vicino all’Ilva di Taranto. Ecco di questo nessuno si preoccupa, il famoso diritto alla salute o a un ambiente sano. Interessa di più il diritto di Vendola e dell’amore astratto, e lo chiamano civile…

      1. Il vero problema di questi signori radical chic…. è fare tutto quello che si vuole…. tanto ci sono i media dalla loro parte…..anche comprare bambini facendo prostituire donne senza scrupoli….. Peccato davvero per gli italiani che hanno creduto a uomini come Vendola……che oltre allo scandalo dell’Ilva….. e’ sicuramente responsabile dello sfascio della sanità in Puglia….. Ma tanto…tranquilli ci sarà il redde rationem prima o poi…..!!!!

    2. Marino, non posso che essere d’accordo con te sul comportamento di Vendola e per quanto riguarda l’utero in affitto il mio dipende è questo: io lo concepisco solo se si tratta di un atto d’amore regalato senza compenso, da una sorella ad esempio, al pari della donazione di un organo. Quando è mercificato, mi puzza di sfruttamento. E abbasso il maschilismo sostenuto dalle femministe.

  20. No, non dipende. Il diritto alla vita, alla maternità e alla paternità non può dipendere. Perché, se accettiamo che dipenda da qualcosa, chi potrà stabilire se ciò da cui dipende è giusto o non giusto? La nascita è un fatto naturale e lasciamo che sia la natura a regolarlo secondo leggi che dipendono dalla natura stessa. Limitiamoci piuttosto ad assecondare il desiderio di paternità e maternità aiutando le coppie ad avere figli naturalmente, se li desiderano. Il no alla maternità surrogata deve essere il no anche alla fecondazione eterologa, eterosessuale o omosessuale che sia. E non dimentichiamoci neppure dell’aborto, che una donna dovrebbe poter praticare solo dopo che il padre del nascituro è stato informato e dopo che lo Stato ha fatto il possibile non per imporre la propria volontà alla madre, ma per aiutarla ad accettare, se lo vorrà, una nuova vita: una vita che non ha chiesto di essere messa al mondo e che non avrà più un’altra possibilità per nascere.

  21. No, non dipende. Il diritto alla vita, alla maternità e alla paternità non può dipendere. Perché, se accettiamo che dipenda da qualcosa, chi potrà stabilire se ciò da cui dipende è giusto o non giusto? La nascita è un fatto naturale e lasciamo che sia la natura a regolarlo secondo leggi che dipendono dalla natura stessa. Limitiamoci piuttosto ad assecondare il desiderio di paternità e maternità aiutando le coppie ad avere figli, se li desiderano, in modo naturale. Il no alla maternità surrogata deve essere il no anche alla fecondazione eterologa, eterosessuale o omosessuale che sia. E non dimentichiamoci neppure dell’aborto, che una donna dovrebbe poter praticare solo dopo che il padre del nascituro è stato informato e dopo che lo Stato ha fatto il possibile non per imporre la propria volontà alla madre, ma per aiutarla ad accettare, se lo vorrà, una nuova vita: una vita che non ha chiesto di essere messa al mondo e che non avrà più un’altra possibilità per nascere.

    1. Quindi è giusto che Anna Maria Franzoni sia tornata a casa e abbia anche fatto un altro figlio invece di essere sterilizzata e rinchiusa in un manicomio criminale. Bella maternità naturale! Paese di pettegoli ignoranti

    1. Mi piace questo ritrovato “DIPENDE” che com il “FORSE”ci dà il tempo ed il privilegio di riflettere e non entrare subito nel combattimento tra galli. Si tratta di materia troppo importante per ridurla ad un misero ring di feroci urlatori. Pero’ questo “dipende ” ci lascia tempo per l’ascolto e per la riflessione. Personalizzare lo scontro,ridurre tutto a vendoliani si o vendo
      Iiani no,De Gregorio matta o saggia ,ci toglie la possibilità di capire realmente che cosa vogliamo noi cittadini,di quale legge abbiamo bisogno . Le trasmissioni televisive ,i “talkshow” ci hanno abituato a fare il tifo con la pancia. Gli Umori e non i saperi, l’emotivita’ e non la voglia di capire, di crescere insieme ,decidere insieme. Non cittadini ma tifoseria .e chi tenta di esprimere una opinione controcorrente viene criminalizzata. Personalmente credo che dobbiamo muoverci per avere leggi chiare che possano essere corrette col lavoro di cittadini pensanti e parlamentari meno beceri di questi. Sta a noi cittadini eleggere rappresentanti che vanno come minimo da “decente e civile ” a “competente e onesto” .che ne dite?

  22. Se l’america è “a buon diritto” esempio di libertà e democrazia” partiamo già molto male. E mi stupisco che una donna progressista e inteligente come lei dica una cosa del genere.( va bene la constatazione del fallimento delle ideologie, ma dal 91 in poi ci raccontiamo frottole sulla parte del mondo che è risultata vittoriosa). Invece mi sembra che la vicenda in esame dimostri che in quel paese tutto viene mercificato, anche la maternità…lei non era femminista? Quando si lotta per la libertà di abortire si dice che le donne non sono macchine da figli, e in questo caso?

    1. Basta leggere la premessa la donna che dona il suo utero e l sua gestazione deve essere benestante e consenziente, tutti i dubbi di schiavismo e costrizione sono assenti nel qual caso, esiste solo il vincolo morale di togliere il bambino alla madre biologica chi non lo accetta non ricorrrerà alla step child , diversamente opererà chi lo accetta, libertà di scelta sta li il succo del ragionamento , nessuno deve obbligare o mercificare sulla donatrice. Nessuna macchina da figlio, solo altruismo ponderato.

      1. Anche da qualche parte in Italia sono numerosi i sostenitori di una posizione simile, questo blog ha pubblicato l’appello di Se non ora quando.

  23. Bellissimo articolo, profondo e per niente equivoco, l’avrei condiviso volentieri……solo se la stessa perspicacia, umile equidistanza, lucida dialettica e tenera considerazione l’avesse adottata anche nel caso di Ruby-rubacuori……….. è proprio vero quando la melma viene dalla propria parte profuma di cioccolata . Buon lavoro .

    1. sono basita o forse disorientata per il confronto: prostituzione che merita ” umile equidistanza” alla pari di questo argomento? “Tenera considerazione” per gli abusi di potere? Forse lei in modo indispettito sta cercando di fare un attacco quale che sia … E forse le è venuto male?

    2. Ma questa è ideologicamente e ragionevolmente fuori di testa solo pronta a fare spicciolo sensazionalismo controcorrente!

    3. Sig. Soriga, lei confonde l’acqua con la merda. Qui parliamo di sentimenti li un vecchio bavoso la sua corte i suoi vizi. Non dimentichero’ mai quando 300 senatori, si chiamano cosi’, anche quei siggnori vhe giurarono che la furbetta Rugbi era la nipote di Mubarack. E’ successo anche questo, durante il regno di Berlusconi.

    4. Concordo.In Italia non c’è cosa peggiore della destra attuale che questa sinistra vomitevole ed irriconoscibile. Sapete solo parlare al vento.

    5. Io, pur non condividendo le argomentazioni della De Gregorio per giustificare Vendola, ritengo che il parallelo con Ruby Rubacuori sia del tutto inappropriato e quindi inefficace per esprimere l’infondatezza delle giustificazioni morali e giuridiche della De Gregorio.

      1. Il parallelo è inappropriato quanto agli oggetti del giudizio. Riguardo ai criteri del giudizio il moralismo esasperato in un caso viene meno nell’altro

      2. Geppy il parallelo è il seguente : Berlusca pagava le donne ed è un maiale porco etc.etc ; Vendola paga le donne (65.000 €), ed è considerato un novello Mandela, un esempio di come in amore debba esser tutto consentito. Per i propri “desideri” ambedua han sfruttato il corpo di una donna perciò perché giustificare il solo Vendola ?

    6. mi spieghi cosa c’entra questa storia con un giro di prostizione minorile?
      o col fatto che (per fortuna) ex presidente del consiglio fa pressioni sulla polizia per far liberare Ruby?
      o forse sei a favore della prostiztuzione minorile?

      1. una sola donna tra le ragazze di B. era minorenne e lo era per poco. Dov’è il giro di prostituzione minorile? Per il resto i reati erano stati commessi, certo. L’enfasi sui reati non era una scelta obbligata.

      2. Gino : Berlusca paga per una donna, Vendola pure ….che differenza c’è ? Uno è porco , l’altro un Santo ? certo che NON sono a favore della prostituzione minorile ma, il caso Ruby era così ecclatante ? Oppure orchestrato ad arte ad uso e consumo di una sola parte politica ? Ammesso e non concesso che tu incontri una ragazza (io sono fuori età sicuramente) Saresti in grado di sapere se ha realmente la maggiore età , oppure le mancan dei mesi a raggiungerla ? Capisco il livore contro “B” ma un minimo di “distacco politicamente asettico” prima di affrontare un’argomento squisitamente “politicizzato” lo si può avere & pretendere ? (visti i commenti degli ultrà di sinistra in elenco). Un saluto.

    7. Bravo. Rendi l’idea.
      A parte che sono , sembrerebbero , fatti loro, ma immaginate quel povero Tobia da adulto, ( a parte il nome del mio cane ) , a scuola, quando lo prenderanno per il culo, nel vero senso , pensate a quello che vede e vedrà in casa con due persone innaturali.
      Quando la merda monta sullo scragno, o puzza o fa danno.

    8. Io prima di dare un giudizio sull’argomento credo di aver bisogno di riflettere meglio, ma a prescindere da questo mi ha colpito la sua argomentazione perciò le chiedo: cosa diavolo centra Ruby? Riesce a spiegarlo concretamente e con un linguaggio non scurrile? La ringrazio in anticipo.

      1. Berlusca paga donne -Vendola paga donne e, scusa se non mi dilungo. Per lo scurrile scusami …….ma, la non mi sembra di esser più volgare di quelli (amici della Concita) che qualificavano, qualificano & qualificheranno Mister “B” ( il quale non mi sta per niente simpatico) con epiteti di ogni genere e razza

    9. Che c’entri Ruby lo sa solo lei. Io penso tutto il peggio possibile del commento della Concita.. Un commento scritto in maniera forbita ma contenente un ammasso di fesserie. Scusatemi ma l’utero in affitto e’ un obbrobrio. Avete mai visto qualcosa di simile in natura? A quel figlio che nasce viene imposta una situazione anomala senza che lui abbia voce in capitolo. Deve solo subirla per tutta la vita. Vendola, al quale paghiamo un vitalizio (a vita) solo per essere stato presidente di regione e si permette di insultare gli Italiani in quel modo? Un imbecille presuntuoso che farebbe la felicità della maggior parte degli Italiani se si togliesse dalle pal…e.

      1. la volgarità non è imposta dall’articolo al quale Lei reagisce. E la ridondanza del vitalizio a vita è un insulto all’intelligenza del lettore. Avanti così, la prego, non ci deluda

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